Anello solitario con moissanite tenuto tra le dita, pietra rotonda incastonata a 6 griffe

Moissanite vs diamante: differenze, prezzo e consigli per scegliere

Brillantezza, durezza, colore, carati, prezzo, certificato: le vere differenze tra moissanite, diamante di laboratorio e diamante naturale, con una tabella comparativa e i nostri consigli.

In breve: la moissanite e il diamante sono due pietre diverse. La moissanite (carburo di silicio) rimanda più riflessi colorati, è leggermente meno dura (9,25 sulla scala di Mohs, contro 10) e costa molto meno. Il diamante, naturale o sintetico, è carbonio puro: è la pietra più dura, con una brillantezza più bianca. Indossate, a pochi centimetri di distanza, è difficile distinguerle a occhio nudo. Ecco le vere differenze, numeri alla mano, perché Lei possa scegliere con consapevolezza.

Diamante e moissanite taglio brillante affiancati: due pietre diverse dalla brillantezza simile
Diamante (a sinistra) e moissanite (a destra), stesso taglio brillante: la moissanite rimanda più riflessi arcobaleno.

Cos’è la moissanite? Una pietra a tutti gli effetti

La moissanite deve il suo nome al chimico francese Henri Moissan, che la identificò nel 1893 in frammenti del meteorite del Canyon Diablo, in Arizona. In natura è così rara che non sarebbe possibile usarla per i gioielli: la moissanite impiegata in gioielleria è quindi creata in laboratorio ed è disponibile dalla fine degli anni Novanta. Ha una composizione propria (carburo di silicio), una struttura cristallina propria e proprietà ottiche proprie: è una gemma a tutti gli effetti, non un «falso diamante». Non ha nulla a che vedere nemmeno con la zirconia cubica, molto più tenera, che si graffia e si opacizza con il tempo (la moissanite su Wikipedia).

Il diamante è carbonio cristallizzato. Può essere naturale (formatosi in profondità centinaia di milioni, se non miliardi, di anni fa) oppure sintetico, cioè creato in laboratorio (processi HPHT o CVD). Un diamante sintetico ha la stessa composizione, la stessa durezza e la stessa brillantezza di un diamante naturale: solo gli strumenti di laboratorio permettono di distinguerli, e nella vendita deve sempre essere indicato come sintetico.

Moissanite vs diamante: la tabella comparativa

Moissanite Diamante di laboratorio Diamante naturale
Composizione Carburo di silicio Carbonio Carbonio
Origine Creata in laboratorio Creato in laboratorio Formatosi naturalmente nella Terra
Durezza (Mohs) 9,25 10 10
Indice di rifrazione (brillantezza) da 2,65 a 2,69 2,42 2,42
Dispersione («fuoco», riflessi colorati) 0,104 0,044 0,044
Densità 3,21 3,52 3,52
Colore abituale in gioielleria Incolore (da D a F) Incolore (da D a H) Molto variabile
Certificato GRA IGI o GIA GIA, IGI, HRD
Prezzo € €€ €€€€

La brillantezza: la moissanite brilla di più, e in modo diverso

È la differenza più visibile. Con un indice di rifrazione più alto, la moissanite rimanda più luce del diamante. Soprattutto, la sua dispersione è più che doppia: scompone la luce in riflessi arcobaleno, molto visibili al sole o sotto una luce diretta. Il diamante offre invece uno scintillio più bianco, con contrasti più marcati tra zone chiare e scure.

Nessuna delle due è «più bella»: è una questione di gusti. Chi ama i gioielli molto luminosi preferisce spesso la moissanite; chi cerca la brillantezza classica del diamante sceglie il diamante. La differenza si nota soprattutto sulle pietre grandi (oltre i 2 carati circa) e da vicino; su un bracciale tennis con moissanite o su orecchini punto luce indossati, è molto discreta.

Bracciale tennis con moissanite e argento rodiato indossato al polso
Bracciale tennis French Riviera con moissanite, indossato al polso.

Durezza e resistenza nella vita di tutti i giorni

Con 9,25 sulla scala di Mohs, la moissanite è una delle pietre più dure usate in gioielleria, subito dopo il diamante (10). Resiste molto bene ai graffi ed è perfetta per un gioiello da indossare ogni giorno, anelli compresi. Non si opacizza e non diventa lattiginosa con il tempo: un po’ d’acqua tiepida e sapone e uno spazzolino morbido bastano a restituirle tutta la sua brillantezza.

Il diamante resta il materiale naturale più duro, ma duro non significa indistruttibile: ha piani di sfaldatura e può scheggiarsi in seguito a un colpo secco su uno spigolo. La moissanite, priva di sfaldatura netta, è anch’essa molto resistente agli urti. In entrambi i casi, la qualità dell’incastonatura (griffe, castone) conta quanto la pietra.

Colore e purezza

Le prime moissanite, più di dieci anni fa, avevano ancora una leggera sfumatura gialla o verdastra. Questa reputazione è superata: le moissanite attuali sono incolori. Le nostre sono classificate D (incolore) e VVS1 (inclusioni invisibili, anche con la lente per un occhio non esperto). I nostri diamanti sintetici sono classificati da D a F, da VS a VVS, cioè incolori e di altissima purezza.

Carati: attenzione al confronto

La moissanite è meno densa del diamante: a parità di dimensioni, pesa circa il 10% in meno. Per questo viene indicata di solito in carati «equivalenti diamante», cioè in base al suo diametro. Per confrontare due pietre, il riferimento più affidabile è quindi la misura in millimetri: una pietra rotonda di 6,5 mm corrisponde a un diamante di circa 1 carato, che si tratti di una moissanite o di un diamante.

Prezzo della moissanite e del diamante: la differenza più sorprendente

A parità di dimensioni e qualità, una moissanite costa una piccola frazione del prezzo di un diamante naturale, e decisamente meno di un diamante di laboratorio. Il diamante di laboratorio si colloca a metà strada: costa molto meno di un diamante naturale della stessa qualità, pur restando un diamante.

Il modo più semplice per farsi un’idea: sui nostri orecchini punto luce Double éclat e sul nostro anello La Solitaire, Lei sceglie la pietra (moissanite o diamante sintetico), i carati e il metallo, e il prezzo di ogni versione compare subito.

Da sapere: né la moissanite né il diamante di laboratorio sono un investimento, e anche un diamante naturale si rivende in genere molto al di sotto del prezzo d’acquisto. Un gioiello si sceglie per indossarlo.

Etica: due pietre senza estrazione mineraria

La moissanite e il diamante di laboratorio sono creati in laboratorio: nessuna miniera, un’origine nota e tracciabile. Per questo sono al centro delle nostre creazioni. Per il diamante naturale, le condizioni di estrazione sono a volte difficili da ricostruire.

Come distinguere una moissanite da un diamante?

  • A occhio nudo: molto difficilmente. Al sole, i riflessi arcobaleno più intensi della moissanite sono l’indizio migliore.
  • Con la lente (10x): la moissanite è birifrangente. Guardando attraverso la tavola della pietra, da certe angolazioni, gli spigoli delle faccette inferiori appaiono sdoppiati. Il diamante non mostra mai questo sdoppiamento.
  • Con il tester: la moissanite conduce il calore quasi quanto il diamante, per cui un tester termico classico la scambia per un diamante. Solo un tester di conducibilità elettrica (tester «moissanite») fa la differenza.
  • Con il certificato: indica sempre la natura della pietra. A partire da 0,5 carati, le nostre pietre sono accompagnate da un certificato: GRA per la moissanite, IGI o GIA per il diamante sintetico.

Allora, moissanite o diamante?

Scelga la moissanite se desidera la massima brillantezza, una pietra di buone dimensioni con un budget ragionevole o un gioiello da tutti i giorni in argento 925: bracciale tennis French Riviera, collana tennis Rivière d’Azur, anello ovale L’Absolue o anello L’Étreinte Céleste.

Scelga il diamante sintetico se per Lei conta un vero diamante, con la sua brillantezza bianca e classica, per un anello di fidanzamento o un gioiello in oro: bracciale tennis French Riviera Oro, anello La Marquisette o orecchini Larmes d’Aurore.

Ha ancora dei dubbi? La Solitaire, Double éclat e gli orecchini Florale sono disponibili con entrambe le pietre, in argento 925 o in oro 9, 14 o 18 carati. E per un gioiello su misura, ci scriva: La consiglieremo sulla pietra più adatta al Suo progetto.

Primo piano dell'anello solitario con moissanite indossato all'anulare
La Solitaire, con moissanite o diamante sintetico.

Domande frequenti

La moissanite è un vero diamante?

No. La moissanite è una pietra diversa (carburo di silicio), con proprietà proprie. Somiglia al diamante, ma non lo è e non deve mai essere venduta come tale.

La moissanite perde brillantezza con il tempo?

No. La sua durezza e la sua composizione la proteggono: si graffia pochissimo, non si opacizza e non diventa lattiginosa. Una pulizia regolare con acqua tiepida e sapone basta a eliminare i residui (crema, sapone) che offuscano qualsiasi pietra.

Si può indossare una moissanite tutti i giorni?

Sì. Con 9,25 sulla scala di Mohs, sopporta benissimo la vita quotidiana, anche su un anello. Tolga semplicemente i gioielli per lo sport, il giardinaggio o le pulizie, qualunque sia la pietra.

Un anello di fidanzamento con moissanite è una buona idea?

Sempre più coppie lo scelgono: è resistente, molto luminoso e permette una pietra più grande a parità di budget. Se preferisce un diamante, il diamante sintetico offre la stessa brillantezza di un diamante naturale a un prezzo decisamente più accessibile.

Che differenza c’è tra diamante sintetico e diamante naturale?

Solo l’origine: uno è creato in laboratorio, l’altro si è formato naturalmente nella Terra. Composizione, durezza e brillantezza sono identiche, e solo un laboratorio ben attrezzato può distinguerli. Il certificato indica sempre se si tratta di un diamante sintetico. Per saperne di più, legga la nostra guida al diamante sintetico.